Tutto nacque per caso! Eravamo già amici da tempo, ed eravamo entrambi amanti del genere, fremevamo tutti e due di dare alla luce qualcosa di nostro, anche in contrapposizione a moltissimi progetti musicali di ragazzi della nostra età che si dedicano solo alla realizzazione cover. All'inizio non fu per niente facile, lavorare a distanza non è uno sballo..."
A cosa è dovuta la scelta del vostro nome?
Puramente casuale anche questo, semplicemente è l'unione di due parole di lingue diverse, "Skygger", che in norvegese vuol dire oscurità e "Nacht" che vuol dire notte in tedesco, sinceramente non ci sono significati o motivi particolari per la scelta del nome."
Come fate a lavorare assieme nonostante la distanza?
Come abbiamo già detto in precedenza, non è per niente facile, ma comunque ci facciamo forza ed andiamo avanti. Senza dubbio, la nostra tenacia è dovuta al fatto che siamo entrambi molto desiderosi di ottenere dei risultati da questo progetto e la volontà psichica può benissimo trascurare la distanza fisica.
A cosa si ispirano i vostri testi? Chi di voi due si dedica maggiormente a scriverli?
A differenza di molte Black Metal band moderne, noi cerchiamo di scrivere cose in cui crediamo veramente. I nostri testi non si incentrano su un unico tema, ma diciamo che le nostre argomentazioni preferite sono quelle che trattano di scenari post-apocalittici, punizioni che gli uomini hanno meritato per il loro mal agire, la natura e le sue meraviglie, che, andando avanti di questo passo, non potremo più ammirare.
Quali gruppi vi hanno influenzato maggiormente?
Gladsheim su tutti, ma anche gruppi come Hamleypa e Epheles influenzano molto la nostra musica, insomma il Black francese e tedesco in generale. Però, c'è da precisare, queste influenze su Right To The End non si sentono, però pensiamo si potranno apprezzare sul nuovo lavoro.
Siete contenti dei vostri attuali lavori?
Su questo c'è molto da dire. Noi come abbiamo detto prima, eravamo veramente impazienti di pubblicare qualcosa di nostro; lavoravamo di fretta, se c'erano errori od imperfezioni li lasciavamo, non davamo peso a molti particolari che possono far fare la differenza ad un lavoro. Insomma, pubblicammo questo demo... questo fu un grande sbaglio. Rispondendo con tutta l'onestà, si può dire che abbiamo pareri contrastanti sui nostri lavori e ciò non deve stupire, dato che la nostra intenzione è di mettere ogni cosa ad un vaglio critico. Right To The End non è sicuramente una perla e non ne andiamo fieri, ma indubbiamente è stato utile, al fine di formare le nostre abilità e scelte musicali, cosicché, il demo a cui stiamo lavorando ora, potrebbe essere il risultato di cose giuste che abbiamo ottenuto dai nostri stessi errori.
Qual'è il vostro concetto di Black Metal?
Soggettivamente, riteniamo il Black Metal il genere musicale più evocativo in assoluto e lo amiamo in quasi tutte le sue sfumature. Il Black Metal è qualcosa che ti può far provare le più svariate emozioni, anche molto diverse fra loro, sempre per via della sua grande varietà, difatti, è questo il nostro intento: cercare di trasmettere emozioni a chi ascolta la nostra musica, far provare un senso di decadenza universale, di nostalgia e malinconia per quello che la nostra Terra ci offre, ma che pian piano sta sparendo
Vi rispecchiate di più in quale scena? Sentite vostra un'identità nazionale?
Siamo sempre stati molto attratti dalla scena Black metal tedesca e francese e, senza dubbio, è quella che influenza di più la nostra musica, ma nonostante questo, non ci riteniamo appartenenti a nessuna scena in particolare. Siamo orgogliosi di essere italiani e ci dispiace aver macchiato la reputazione del Black Metal nostrano con un cd come Right To The End, ma ci faremo perdonare.
Secondo voi per il futuro potrebbero essere integrati nuovi membri?
Presumibilmente no, questo progetto nacque in partenza per essere esclusivamente nostro, quindi è molto improbabile.
Tra le band black italiane secondo voi c'è sostegno reciproco o una certa rivalità?
Almeno da quanto abbiamo visto noi, in Italia non c'è così tanta rivalità fra le band, giustamente anche, poiché il Black Metal in Italia non è un genere molto popolare, c'è sicuramente il sostegno reciproco per alcune band, basta pensare alla Black Metal Invitta Armata; poi naturalmente, anche se in minor parte, un po' di rivalità c'è sempre.
Potete darci una piccola anticipazione del vostro prossimo lavoro? Cosa dobbiamo aspettarci di nuovo, in ogni ambito?
Volentieri. Diciamo che abbiamo rivoluzionato completamente il nostro sound, che abbiamo reso molto più melodico e ragionato. Aspettatevi di trovare voci clean, riff che a tratti si distaccano dal Black Metal e inserti di chitarra acustica. Le tematiche sono sempre incentrate sul danno che l'uomo sta infliggendo al nostro mondo e sulla natura, ma abbiamo preparato anche un testo completamente in italiano (scritto interamente da Schraud) che si distacca un po' dai nostri canoni. Insomma, riteniamo di essere maturati infinitamente rispetto al nostro precedente lavoro e speriamo che le critiche siano migliori rispetto ad esso.
Bene, siamo giunti alla conclusione, vi ringraziamo per l'attenzione che ci avete dedicato. Concludete.
Grazie a voi per lo spazio che ci avete concesso. Vorremmo ringraziare tutte le persone che ci hanno supportato e mandare a quel paese tutte quelle che invece hanno cercato di buttarci a terra per puro divertimento. Quest'anno rilasceremo il nostro secondo demo "Chronicles From A Dead World", che speriamo gradirete! A presto!
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